Surfing USA

“Non sono una checca”. E’ così che Ron Woodroof risponde ai medici che gli comunicano che ha l’HIV e si e no trenta giorni di vita. E’ un bifolco, un omofobo, uno sbandato. E’ un texano negli anni Ottanta. Di mestiere fa l’elettricista, poi prende la scossa sul lavoro e questo lo conduce all’appuntamento con un quadro clinico che gli stravolgerà l’esistenza e lo costringerà a fare amicizia con un transessuale, a contrabbandare medicine alternative e a battersi contro le restrizioni lobbistiche della Food and Drug Administration. Campando pure altri sette anni.

Storia vera. Storia americana di quelle che l’Academy se dimagrisci tanto…

Il film, Dallas Buyers Club, presentato al Festival Internazionale del Film di Roma, poggia sulle spalle ossute di Matthew McConaughey e sulle gambe secche e commoventi di Jared Leto che per calarsi nel ruolo si sono trasformati dando anima e corpo a due meravigliosi reietti azzannati dal virus, molto affezionati ai loro difetti e poco inclini all’eroismo. La pellicola pur rispondendo a tutte le regole del manuale degli Oscar non è ruffiana ed emoziona, diverte, indigna senza ricatti.

Ma non giriamoci intorno. Perchè è di Matthew McConaughey che voglio parlare. E della trasformazione che quel macho da classifiche sugli uomini più sexy del pianeta secondo People, che si faceva arrestare perchè suonava i bonghi nudo, ha messo in atto negli ultimi due anni. Da quando William Friedkin, gli ha dato una scossa sul lavoro e lo ha condotto all’appuntamento con un quadro clinico che gli ha rivelato “Sei un attorazzo!”
Un po’ come Ron Woodroof, da quel giorno fatidico il caro McConaughey ha cambiato statura e ha infilato un successo dopo l’altro, ha sfidato Hollywood e adesso corre a grandi falcate verso una possibile doppia nomination. Sembra infatti che anche il ruolo secondario interpretato nel film The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese prometta scintille.

Il segreto? Il surf. Matthew McConaughey infatti vive a 100 metri dalla spiaggia e da anni insegue l’onda. Se sei biondo, abbronzato e insegui l’onda nessuno ti prende sul serio. Poi però arriva il giorno in cui cavalchi quella giusta e spicchi il volo…

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2 pensieri su “Surfing USA

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