La tv che prende in giro se stessa

Hollywood, a place where dreams come true unless you imagine something bored and original

E’ così che inizia quella che sicuramente sarà ricordata come la serie “più pazza del mondo” di questa stagione televisiva. Il “più pazza” non è stato usato a caso. Dietro al progetto siede infatti uno dei re del cinema demenziale made in USA: Will Ferrell.

The Spoils of Babylon è uno “spoof” ovvero una “presa in giro” delle grandi serie evento che tanto andavano di moda sul piccolo schermo americano tra gli anni ’70 e ’80. Tra queste possiamo ricordare la serie Roots basata sul romanzo di Alex Haley Roots: The Saga of an American Family che nel 1977 diventò il terzo programma più visto di tutti i tempi. Altro esempio calzante è The Thorne Birds (1983) che forse ricorderete con il titolo italiano “Uccelli di rovo”.

La serie è presentata da Will Ferrell, nei panni di Eric Jonrosh autore del romanzo da cui è tratta la serie. La sua fisicità e la propensione all’alcol ricordano molto Orson Welles in tarda età e forse un pizzico di Ernest Hemingway. Ma la presenza di Eric non si limita solo alla scrittura, come dice chiaramente il lungo sottopancia sullo schermo, Jorosh è anche “Producer, Actor, Writer, Director, Raconteur, Bon Vivant, Legend, Fabulist” della serie. Volendo a tutti i costi mettere in scena il suo “capolavoro” Jonrosh ha deciso di fare tutto da solo. Niente effetti speciali, niente costosi riproduzioni in studio. Jorosh decide di produrre la sua mini serie “in the old fashion way” sicuro che la forza evocativa del suo racconto possa bastare allo spettatore. The spoils of Babylon utilizza tutti gli escamotage produttivi che il cinema del passato ha trovato per ovviare ai propri limiti tecnici: modellini per le esplosioni, fili trasparenti per far “volare” gli aerei, retroproiezioni per le scene in auto etc. Visivamente ci troviamo di fronte a un collage degno del migliore Ed Wood.

Ad aiutare Will Ferrell in questa demenziale impresa ci sono molti volti conosciuti di Hollywood. Tra questi: Tim Robbins, Tobey Maguire, Kristen Wiig, Jessica Alba, Val Kilmer, Michael Sheen e Carey Mulligan. Si non avete letto male, Tim Robbins è l’attore premio Oscar per Mystic River, Tobey Maguire è proprio quel Maguire visto in Spiderman di Sam Raimi, e si, Val Kilmer e Michael Sheen sono proprio i protagonisti rispettivamente di Top Secret (ehm, ok forse ha fatto anche qualche altro film..) e The Masters of Sex (nuova serie Showtime che vi consiglio di tenere d’occhio, no, non è una roba porno). A parte Kristen Wiig da tempo avvezza alla demenzialità (storici i suoi personaggi del SNL) il resto del cast se la cava molto bene nel dare il “peggio” di se deformando e estremizzando gli stilemi classici del melodramma americano.

Dunque? Funziona? E’ divertente? La risposta è si, la serie funziona, la realizzazione è impeccabile. Sembra di trovarsi davanti a uno strano incrocio tra Ed Wood, Gondry (se fosse nato negli Stati Uniti) e la buona vecchia ironia di Zucker e Abrahms (responsabili di capolavori del cinema demenziale come L’aereo più pazzo del mondo e La pallottola spuntata). L’unica pecca, ma direi più, limite, è quello culturale. La serie ha un approccio filologico nella sua comicità. I riferimenti alla televisione USA sono moltissimi e uno spettatore medio europeo potrebbe non cogliere tutte le finezze che Matt Piedmont (writer vincitore di un Emmy Award per il Saturday Night Live) ha voluto inserire nella sua follia vintage.

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