Facciamolo alla Wes Anderson [UPDATED]

La macchina di Rube Goldberg (avete presente l’inizio di Ritorno al Futuro?) è un meccanismo progettato in maniera deliberatamente complessa per eseguire operazioni semplici e trascurabili. Ecco cosa mi è venuto in mente quando ho visto l’ultimo film di Wes Anderson, The Grand Budapest Hotel. So che quel “semplici” e “trascurabili” potrebbero sembrare una critica, o uno sminuire la sua arte, ma non è così. Tutto in Wes Anderson è estremamente curato. Il film è una lunga discesa senza sosta verso lo scioglimento finale. Ma il viaggio, apparentemente semplice (si parte dalla fine) è travagliato e pieno di colpi di scena, come la suddetta macchina, e ogni evento ha una sua precisa funzione per giungere alla successiva stazione narrativa. Il risultato è una pellicola fluida e avvincente che non lascia delusi i fan del regista americano più simmetrico che la storia ricordi. A questo proposito non voglio dilungarmi in una recensione, quando un film mi piace troppo evito di scriverne, perché non ho intenzione di tediare il lettore con il mio entusiasmo straripante. Guardare qualcuno entusiasmarsi non è come osservare una persona ridere, non ha lo stessa capacità osmotica, almeno credo. Al contrario ho deciso di raccogliere per voi alcune delle parodie più esilaranti che vedono come vittima il regista dei Tenenbaum.

Il primo video è apparso durante lo show di Conan O’Brien. In questo caso il salto pindarico è decisamente ampio. Poco dopo l’annuncio di J.J. Abrams come prossimo regista della saga di Guerre Stellari, Conan decide di rimettere in scena una possibile versione Andersoniana del successo uscito la prima volta al cinema nel 1977. Preparatevi a uno Star Wars decisamente diverso, anche nella carta da parati.

Il secondo video è stato realizzato dal Saturday Night Live. Questa volta il salto è di genere: cosa succederebbe se Wes Anderson dirigesse un horror? Visivamente perfetta, questa parodia, vede anche uno scambio di parti decisamente interessante, con il buon vecchio Edward Norton (da qualche tempo entrato nella squadra di Anderson) alle prese con un’imitazione esilarante di un altro attore feticcio del regista americano: Owen Wilson.

Per chiudere questa piccola galleria parodica, non si poteva trovare miglior modo che l’auto-ironia. In questa pubblicità realizzata per l’American Express, Wes Anderson mette in scena un meta-film in cui tutti i suoi stilemi vengono esaminati pezzo per pezzo in una sorta di autoanalisi registica.

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Neanche a farlo apposta, pochi giorni fa, esattamente 5, il filmmaker Louis Pasquet ha immaginato i titoli di testa di Forrest Gump se fossero stati girati da Wes Anderson. Qui sotto il risultato.

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