Cospirazioni vere

“Oggi è un gran giorno per tutti i teorici della cospirazione! E’ il giorno della vendetta!” In questo modo inizia dalle pagine di GigaOm un articolo di qualche giorno fa firmato da David Mayer. In effetti la notizia è grossa. Da mesi, ma che dico mesi, anni, gli USA (nella fattispecie l’NSA di Alias) aveva accesso a dati sensibili del popolo americano (e non solo), grazie alla complicità di colossi come Google, Facebook, Apple e Yahoo (che però negano, cosa che non ha fatto l’NSA). Con il PRISM (nome in codice) l’NSA si sarebbe riservata il diritto spulciare le nostre history (del broswer), il contenuto delle e-mail, file mandati e ricevuti e perfino live chat.

Già ti vedo in piedi sulla sedia, in mezzo alla riunione in ufficio con il volto fiero, l’indice dritto a indicare ogni singolo collega, la voce profonda alla Ian Mckellen o Brad Pitt nella pubblicità di Chanel (nella quale praticamente parla con i rutti) dire: “Ve l’avevo detto!”

Sapete cosa vuol dire? Che Maulder aveva ragione! E Skully torto! In your face roscia-frigida-allergica-alle-vespe-con-roba-sottopelle-che-a-un-certo-punto-pensi-sia-la-sorella-il-che-spiegherebbe-perchè-il-massimo-che-si-danno-in-9-anni-è-un-casto-bacio-alla-stagione 6-episodio-3 (ma i puristi dicono in realtà sia più giusto dire episodio 4 Stagione 7, qui sotto).

Ma non finisce qui. PRISM conferma che “Person of Interest” è in realtà un documentario. Conspiracy theories (tradotto a caso in “Ipotesi di complotto”) con Mel Gibson una sorta di manuale su come non farsi intercettare (scusate corro a comprare una copia di “A Catch in the Rye”). Lo avevano detto anche i Simpsons, ci controllano, controllano tutto, anche le nostre letture.

Il giorno di PRISM sarà dunque la giornata in cui ogni cospirazione, anche la più impossibile potrà essere, anche solo per poche ore, credibile, plausibile. Come la famosa storia de l’Atari che, dopo l’enorme insuccesso della versione videoludica di ET, decise di seppellire tutte le copie invendute (oltre, si vocifera, anzi no, è vero, centinaia di accessori invenduti) nel deserto del Nuovo Messico. La storia ha da sempre illuminato i volti brufolosi dei videogiocatori. Una band americana ha realizzato un videoclip ispirato alla leggenda, voglio dire, storia, mentre è stato da poco annunciato che sarà realizzato un documentario . La Alamogordo City Commission (New Mexico) ha infatti affidato alla Fuse Film le riprese di un film che dovrebbe finalmente dire la verità sull’intera storia.

Per concludere questo pretestuoso sproloquio cospirazionista, vi lascio con uno sketch geniale realizzato da una coppia comica che segue il cammino battuto già da Stephen Fry and Hugh Laurie. Loro sono Mitchell and Webb e questa è la cospirazione lunare vista dal loro punto di vista. It makes sense.

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