Baciamo le mani

Puoi addestrare scagnozzi, farne sempre una questione d’onore, gestire traffici di ogni genere, ordinare ammazzamenti, ma se hai una madre italiana è meglio che ti trovi un’analista. Anche se ti chiami Tony Soprano e sei un capoclan.
E ancora non lo sai, non lo puoi sapere, ma il tuo esaurimento nervoso cambierà per sempre la tv, sovvertirà le sue regole narrative. E nella storia del piccolo schermo tu sarai l’anno 0, e toccherà dividere il tempo in avanti e dopo Tony Soprano.

Avrai il coraggio di violare la dimensione monumentale del Padrino introducendo nella storia il logorìo della routine che non risparmia nessuno, ti aggrapperai a tutti i luoghi comuni sui picciotti e gli yankees complessati e li riempirai di umanità, giustizierai personaggi amati dal pubblico, pesterai i calli alla comunità italo-americana, diventerai il migliore degli antieroi. E lo farai con quella smorfia sonnacchiosa, i tratti appesantiti, l’indolenza e la stanchezza di un attore in stato di grazia che si chiamava James Gandolfini e oggi ti svegli e scopri con tristezza che non c’è più. E tu, lì impalato, vorresti solo baciargli le mani.

Leggi anche:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>