5th avenue Frogger: macchine vere, rane finte.

Ok. Questo è il momento in cui il mio animo nerd da fruitore di videogiochi senza sosta (anche se ultimamente va ad ondate) entra a gamba tesa sul mio animo nerd di fruitore di serie tv (ho avuto una sorta di crisi del 7 anno, sono meno addicted, ma starò di nuovo male, ve lo prometto) e di pellicole cinematografiche.

Devo solo trovare una scusa per far entrare i videogiochi in questo blog, senza che Ludo se ne accorga. Basterebbe un aggancio. Vediamo. Ho bisogno di rane. Di rane? Ho capito bene Giacomo? (Ho un super Io che si fida poco di me) Si di rane, saranno il dna mancante per portare in vita il mio dinosauro videoludico. Vediamo. Piovono rane, Magnolia. Troppo surreale. Ci sono! Frogs, horror del 1972, con il trailer meno esplicativo degli ultimi 40 anni.

No troppo tautologico. Muppets, la rana per eccellenza. No. Mi hanno tradito il giorno del mio compleanno. Non posso. Ci sono! Throg! L’incarnazione anfibia di Thor…al diavolo.

JgqGO

Aspetta un attimo, ma dove diavolo sto cercando? Ho l’esempio più centrato che la storia (breve) di questo blog abbia mai visto proprio qui davanti ai miei neuroni. Seinfeld. Episodio 174. George (interpretato da Jason Alexander) scopre per caso che il vecchio videogioco con cui giocava da piccolo, “Frogger”, è ancora nella pizzeria Mario’s (e come altro poteva chiamarsi). Il suo record (di finzione) di 860,630 punti è ancora lì ad aspettare uno sfidante. Per preservare il suo record, George decide di comprare il vecchio cabinato e trasportarlo nel suo appartamento. C’è solo un problema. Per mantenere il record, gli ricorda Jerry, deve riuscire ad attraversare la strada mantenendo la corrente attaccata. In questa scena potete ammirare la citazione videoludica e la disperata corsa verso l’unica fonte di energia disponibile nelle vicinanze.

Ora. Per quei quattro che mi avranno seguito in questo delirio di rane, abbassiamo le luci, chiudiamo la porta e parliamo di videogiochi. Nessuno ci sentirà non vi preoccupate. Da qualche tempo i “giochetti”, come li chiama mia nonna, sono diventati una delle maggiori forme di intrattenimento del genere umano. Gli incassi dei videogiochi superano di gran lunga quelli del cinema e oggi una hit come GTA può fare gli stessi soldi di un blockbuster, in poche ore. I videogiochi hanno da poco varcato le porte del Guggenheim museum, mentre allo Smithsonian’s di New York in occasione della mostra “Art of videogame” (purtroppo terminata) si è pensato di fare qualcosa di mai fatto prima. Re-immaginare Frogger come se fosse stato programmato ai nostri tempi. L’idea è questa. Frogger, classico del 1981 sviluppato da Sega/Gremlin ha per protagonista una rana intenta ad attraversare una trafficatissima tangenziale. Il suo destino è semplice: arrivare sana e salva dall’altra parte o finire schiacciata da auto spixellose. L’artista Tyler De Angelo ha pensato di hackerare un vecchio cabinato originale di Frogger e di inserire un pizzico di realtà nel vecchio concept. Grazie a una telecamera piazzata proprio sopra alla quinta strada, il software sincronizza il vero traffico in quel momento sulla strada con il codice originale del videogioco sviluppato da Sega. Il risultato un Real Frogger Arcade, per l’occasione chiamato Fifth Avenue Frogger. Real Cars. Real Time. Fake Frogs.

5th Ave Frogger from Tyler DeAngelo on Vimeo.

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